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Sono Deborah Solimine, ho 28 anni ed ho concluso il mio apprendistato come pasticciera-confettiera nel 2016 presso la pasticceria Ricigliano, a Lugano.

Grande passione

Approdo relativamente tardi al mondo della pasticceria, dopo aver cercato la mia strada professio- nale in diversi percorsi accademici e artistici. Ma ad un certo punto della mia vita mi sono fermata e mi sono costretta ad una riflessione. Nella mia vita, da sempre e costante, c’è stato l’amore prima per la cucina (un amore che accomuna tutta la mia famiglia) e poi per la pasticceria. Il mio computer è sempre stato pieno di ricette, il mio tempo libero è sempre stato dedicato ad impasti, lievitati, decorazioni e ricerca del dettaglio nelle presentazioni.

Insomma, quando mi sono convinta a fare della mia più grande passione il mio lavoro, è cominciata la mia “seconda vita”.

Varie partecipazioni

Molto presto ho avuto l’onore e il piacere di partecipare a concorsi ed esperienze che, in un modo o nell’altro, mi hanno cambiata, mi hanno fatta crescere e mi hanno insegnato tanto.
Tra le prime, la partecipazione ad una puntata di “Cuochi d’artificio”, noto programma RSI, nella quale ho affiancato Paolo Loraschi e Giuseppe Piffaretti per la preparazione di un piccolo pre-des- sert. Ero molto emozionata ed agitata, mettermi davanti alle telecamere non è stato semplice, ma nel complesso molto divertente e istruttivo.

Durante i corsi interaziendali del terzo anno ho partecipato insieme ai miei compagni ad un concorso che prevedeva la realizzazione di un pezzo decorativo in cioccolato, che seguisse il tema del “Festi- val del film” di Locarno. Con mia grande sorpresa, il mio lavoro è stato premiato con un primo posto! E forse gli appassionati di questa rivista avranno anche potuto vedere la foto del nostro podio e del mio lavoro.

Alla fine del terzo anno (2016) ho partecipato alla “Finale Romande et Tessinoise des jeunesse confisseurs” a Montreux, classificandomi al quinto posto. Un concorso, devo ammettere, che mi spaventava molto, ma è una di quelle esperienze che una volta vissute le ripeteresti altre mille volte. Ricordo l’enorme collaborazione (nonostante la competizione) tra partecipanti stessi ed anche giu- dici, l’enorme emozione nel sentirmi parte di qualcosa di grande ed importante. È stato bello met- termi in gioco e guardarmi intorno, ammirando la creatività di tutti.

Amore per i paesi nordici

Sul finire del mio apprendistato, il mio docente professionale Marco Pasotti del Centro Professionale Tecnico di Trevano-Canobbio, sapendo della mia grande passione per i paesi nordici, mi propone un’esperienza unica: lavorare come pasticciera per la cucina di un grande hotel, nel nord della Nor- vegia. Più precisamente a 350 km a nord del circolo polare artico, a Tromsø. Un sogno che diventa realtà!

Prima che me ne potessi rendere conto, ero già lì.
Ho lavorato presso lo Scandic Ishavshotel, per un periodo di 7 mesi (durante il magico inverno nor- dico), insieme ad un’altra ragazza che come me aveva appena finito la sua formazione a Tromsø. Noi due eravamo responsabili del buffet dei dolci dell’hotel che in periodo invernale viveva una grande affluenza di turisti da tutto il mondo, per le aurore boreali e le meraviglie invernali del posto. Di norma, per il buffet del pranzo erano previste dalle 4 alle 500 persone. Mentre, per le cene, si preparavano dessert al piatto, preparazione alla quale mi sono appassionata, sia per quanto ri- guarda le preparazioni in sé, sia per l’enorme insegnamento che ho ricevuto dai fantastici cuochi. Posso dire, senza esagerare, che lo staff di quell’hotel è diventato per me una seconda famiglia. Fare un’esperienza del genere ti costringe ad aprirti al mondo, alle nuove conoscenze, a culture infinitamente diverse. Ho avuto uno chef meraviglioso, che mi ha aiutata in tutto, perfino a trovare un alloggio.

Condivisione ed esplorazione

Mi sono ritrovata a tavola con famiglie norvegesi, a condividere con loro pasti tipici, a scoprire nel mio tempo libero con queste stesse persone posti incredibili. Mi sono letteralmente immersa in que- sta cultura, ho visto la Norvegia con gli occhi di chi la vive.
E come se tutto ciò non bastasse, nei giorni liberi e sola ho viaggiato il più possibile per esplorare il paese che ho sempre sognato.

Esperienze all’estero

Mi sento di consigliare con il cuore di fare esperienze all’estero a tutti i giovani futuri diplomati. Ab- biamo la fortuna di fare un lavoro che permette di viaggiare, imparare, arricchirsi a livello personale e professionale e trarre spunto ed ispirazione dalla cultura che ci ospita.

Deborah Solimine